Domina la classifica di maggio Moschino, con una collezione di pezzi classici ispirati alla cultura pop, nati durante il lockdown che Jeremy Scott ha tracorso a LA. Al secondo posto resiste Gucci, sempre fra i primi e sempre in cambiamento, con Alessandro Michele che incoraggia a concentrarsi sulle persone, piuttosto che sull’abbigliamento. Terzo e quarto posto sono di Dsquared2 e Givenchy. Al centro dell’LVR Index, Monnalisa, il brand di Firenze che continuerà a stupirci con collezioni di ready-to-wear per le più piccole. Fendi si posiziona al sesto posto, dopo aver chiuso le porte per un po’. Balmain lo affianca, con creazioni Mini Me ispirate alle collezioni per adulti. Rimane saldo in ottava posizione il brand sostenibile di Stella McCartney, che di recente ha aperto alcuni store anche in Asia, imparando nuovi modi per contrastare la pandemia. Chiudono la carrellata dei top 10 Burberry e Versace, che aspetta di riaprire i suoi negozi in USA a luglio.
La medaglia d’oro di maggio va a Dsquared2: i gemelli, menti creative del brand, festeggiano i loro primi 25 anni di attività con look ispirati alla cultura pop. Al secondo posto c’è Nike, con proposte di sportswear adatte a ogni occasione e a ogni location. Sullo scalino più basso del podio, Gucci, con un nuovo approccio alla moda, focalizzato sui dettagli e più rispettoso delle persone e dell’ambiente. Moschino? Lo ritroviamo al quarto posto, con pezzi iconici che richiamano i videogame e i cartoni animati. Givenchy fa da spartiacque, con nuovi creativi alla guida del brand; Burberry scala la classifica guadagnandosi il sesto posto e concentrandosi sui mercati locali. Givenchy scende in settima posizione, seguito da Moncler, con la sua nuova collaborazione con Simone Rocha per Moncler Genius. Chiudono la classifica, Kenzo e Ralph Lauren: il primo con un nuovo logo e un nuovo mood, il secondo con una collezione fatta di capi senza tempo.